Azioni e interventi

passo dopo passo

Martedì 27 Settembre 2022

Inaugurata la passerella ciclopedonale della Torretta

Città di Bellinzona e Dipartimento del Territorio hanno inaugurato oggi il manufatto, che costituisce un nuovo collegamento tra via Birreria a Monte Carasso e viale Franscini a Bellinzona, completa i percorsi relativi alla mobilità lenta dell’agglomerato del Bellinzonese ed è complementare all’opera del Semisvincolo di Bellinzona, oltre ad inserirsi idealmente nella tappa pilota del progetto Parco fluviale Saleggi-Boschetti realizzata al settore della Torretta.
 
Alla giornata inaugurale hanno partecipato anche alcune classi del secondo ciclo delle Scuole Nord di Bellinzona, le quali hanno potuto assistere ad un momento didattico nel corso del quale sono stati presentati quattro temi coerenti con il loro percorso di studi. Agli alunni sono stati illustrati: la storia del vecchio ponte della Torretta, la storia della correzione del fiume Ticino con un occhio di riguardo al progetto di Parco fluviale, l’importanza della mobilità lenta, nonché il progetto per la costruzione della nuova passerella.
 
La passerella ciclopedonale della Torretta, lunga circa 172 metri, s’inserisce nel percorso ciclabile regionale Preonzo-Giubiasco, favorendo la continuità del traffico lento tra le due sponde del fiume Ticino e l’attraversamento dell’autostrada. La particolarità principale della passerella consiste nell’integrazione nella medesima delle vestigia del vecchio ponte della Torretta; infatti, essendo i resti del ponte di origine medievale in buono stato, si è potuto recuperarne l’originaria funzione. In questo modo, il pedone e il ciclista possono sperimentare la transizione fra un ponte antico e uno dei nostri giorni. Inoltre, le quattro campate – che sostituiscono le quattordici del vecchio ponte – consentono un deflusso delle acque ideale in caso di piena, le cui pile sono poste al di fuori dell’alveo del fiume.
 
In parallelo ai lavori di costruzione della passerella, è stato completato anche l’intervento di allargamento dell’alveo del fiume con la creazione di una rampa di accesso per motulesi che rende così questa preziosa area ricreativa situata in prossimità del quartiere centrale della Città di Bellinzona un esempio di inclusività anche nella fruizione della natura.

 
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
©Dipartimento del Territorio (DT)
©Dipartimento del Territorio (DT)
©Dipartimento del Territorio (DT)
©Dipartimento del Territorio (DT)
©Città di Bellinzona
©Città di Bellinzona
Lunedì 16 Maggio 2022

Depositata la domanda di costruzione per la realizzazione del Comparto Boschetti

Importante traguardo per il nostro progetto di parco fluviale: dopo diversi anni di affinamento del progetto definitivo, il 10 maggio 2022 è stata depositata all’ex Municipio di Giubiasco, dove si trova lo sportello del Settore Edilizia Sud della Città di Bellinzona, la domanda di costruzione per la realizzazione del Comparto Boschetti!

L’incarto di pubblicazione del Comparto Boschetti è strettamente interconnesso ai due progetti dell’Azienda Elettrica Ticinese (AET) e dell’Azienda Multiservizi Bellinzona (AMB) relativi allo spostamento dei loro elettrodotti attualmente situati lungo la golena. Come previsto dalla legge, le tre procedure di pubblicazione sono state coordinate temporalmente e seguiranno iter di approvazione paralleli. La procedura direttrice per il progetto fluviale è la Legge edilizia (LE), mentre per lo spostamento degli elettrodotti è la Legge sugli Impianti Elettrici (LIE).

Tali procedure sono indispensabili per l’ottenimento delle relative autorizzazioni edilizie. In seguito, l’iter di progetto prevede un anno di procedure d’appalto per la scelta dei progettisti esecutivi e l’elaborazione del progetto esecutivo, parallelamente verranno monitorati gli indicatori ambientali e idraulici per il controllo dell’efficacia delle rivitalizzazioni, e in fine avrà inizio la realizzazione del Comparto Boschetti.

Deposito della domanda di costruzione
Mercoledì 6 Aprile 2022

Al via la pubblicazione della seconda tappa del Parco fluviale Saleggi-Boschetti

Dopo la prima tappa alla Torretta, il 5 aprile scorso è stato presentato anche il progetto definitivo per la sistemazione idraulica e rivitalizzazione del fiume Ticino nel comparto Boschetti, tra Sementina e Gudo, che costituisce la seconda e più corposa tappa del Parco fluviale Saleggi-Boschetti.

Gli elementi della seconda tappa contemplano l’allargamento dell’alveo ed in particolare la realizzazione di lanche sulla sponda destra tra Sementina e Gudo e conche sulla sponda sinistra all’altezza del territorio dell’ex Comune di Giubiasco; una pozza multi funzionale nei pressi del Centro sportivo di Sementina con funzione antincendio; un ponte faunistico sopra la strada cantonale tra Sementina e Gudo; infine gli interventi nel settore Progero a Gudo prevedono la rinaturazione di tre riali e della loro zona di confluenza con il fiume Ticino, dove è previsto un ampliamento con la rimozione dell’arginatura destra e la creazione di nuove scarpate.

Un elemento importante di questa seconda tappa è infine costituito dallo spostamento e messa in sotterranea di due tratte di elettrodotti aerei da parte dell’Azienda Elettrica Ticinese e dell’Azienda Multiservizi Bellinzona che corrono parallelamente al fiume (il primo) e lo attraversano perpendicolarmente (il secondo).

A breve verranno pubblicate le domande di costruzione ai sensi della Legge edilizia (LE) e anche licenziati i messaggi da parte del Consiglio di Stato e del Municipio di Bellinzona all’attenzione dei rispettivi Legislativi per la richiesta dei crediti di finanziamento, mentre i lavori veri e propri inizieranno nell’autunno del 2023 e si svilupperanno nell’arco di circa 5 anni. I costi di questa seconda tappa ammontano a circa 51 milioni di franchi, incluso il ponte faunistico e lo spostamento degli elettrodotti.

 

Scarica qui il pdf del Flyer informativo Seconda tappa dell'intervento

Giovedì 10 Marzo 2022

Nuova passerella ciclopedonale della Torretta

In questi giorni sta sorgendo la nuova passerella ciclopedonale della Torretta all’altezza del nuovo allargamento alla Torretta.


Nonostante il progetto non sia parte del Parco fluviale Saleggi – Boschetti, permetterà alla popolazione di attraversare a piedi o in bicicletta le due sponde del fiume Ticino.

 

Il manufatto, una volta ultimato, collegherà Bellinzona e Carasso, completando di conseguenza i collegamenti relativi al traffico lento dell’agglomerato del Bellinzonese. La passerella ciclopedonale della Torretta, i cui lavori sono gestiti dal Dipartimento del territorio, rientra nel progetto del Semisvincolo di Bellinzona. Si tratta infatti di interventi previsti dal Piano dei trasporti del Bellinzonese (PTB) e finanziati da Confederazione, Cantone e Commissione Regionale dei Trasporti del Bellinzonese (CRTB).

 

Per seguire il proseguimento dei lavori, potete consultare il seguente link www.ti.ch/cantieri.

 

 

Altre foto e video dei lavori di posa sono disponibili sul profilo ufficiale Facebook e Instagram del Dipartimento del territorio (@ambienteeterritorioti).

Venerdì 12 Marzo 2021

Conclusi i lavori al Parco Fluviale in zona Torretta

A un anno dall’avvio del cantiere, si sono conclusi gli interventi di rinaturazione del fiume Ticino effettuati nel comparto della Torretta. Si tratta della prima tappa del Parco Fluviale Saleggi-Boschetti costata circa 1,8 milioni di franchi. La presentazione è avvenuta oggi nel rispetto delle norme anti Covid-19 alla presenza del direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, del sindaco di Bellinzona Mario Branda, del capo del Dicastero territorio e mobilità della Città Simone Gianini, del presidente del Consorzio correzione fiume Ticino (CCFT) Edgardo Malè e del Capo Ufficio corso d’acqua Laurent Filippini.

 

I cittadini possono fin da subito fruire di quest’area naturalistica, già finora ben frequentata da famiglie, escursionisti e sportivi, grazie alla possibilità data dagli interventi di avvicinare maggiormente i cittadini e le persone che frequentano la città al suo fiume. Se da un lato il cambiamento territoriale e paesaggistico è marcato, dall’altro anche la modalità con cui la cittadinanza si interfaccia con il corso d’acqua è nuova. Questa prima parte dei lavori, avvenuti tra il ponte della Torretta situato al termine di Viale Franscini e il Centro sportivo di Bellinzona, ha comportato tre allargamenti distinti dell’alveo del fiume, attraverso la rimozione e la ricollocazione dell’argine sommergile in modo da creare delle anse che hanno una maggiore valenza ecologica, permettendo così una maggiore biodiversità di flora e fauna. Anche grazie alla realizzazione di una rampa, l’accesso all’acqua risulta in questo modo più facile e piacevole.

 

Proprio in corrispondenza con l’ex ponte della Torretta il comparto verrà inoltre presto dotato di una nuova passerella ciclopedonale che permetterà di raggiungere Carasso comodamente e in sicurezza a piedi o in bicicletta. Si prevede che la realizzazione abbia inizio nel mese di settembre.

 

Per quanto riguarda il finanziamento dei lavori fluviali, 250mila franchi sono stati stanziati della Città, 50mila sono a carico del CCFT, mentre il resto viene coperto da sussidi cantonali e federali. Il cantiere, va ricordato, si inserisce in un più ampio progetto di rinaturazione e messa in sicurezza del corso d’acqua principale che attraversa Bellinzona e che costerà poco meno di 80 milioni di franchi. Le prossime tappe prenderanno il via entro la fine del 2021 innanzitutto con la procedura di pubblicazione dei piani riferiti al grande comparto Boschetti (Sementina-Gudo).

Martedì 29 Settembre 2020

Gli allargamenti alle Piscine e alle Scuole sono conclusi, mentre proseguono nei tempi previsti i lavori all'ultimo settore, quello della Torretta.

Le foto aeree prese con il drone ad inizio settembre evidenziano nei settori Piscine e Scuole come il fiume abbia già modificato in modo naturale la zona del fondale, grazie agli accorgimenti messi in atto con il progetto.
Si vedono molto bene i banchi di ghiaie e sabbia che si formano dopo le "unghie" (tecnicamente: pennelli) posti a monte, che provocano un movimento "a vortice" del fiume.
I massi di grandi dimensioni posti in alveo hanno la stessa funzionalità, e in più provocano una migliore ossigenazione delle acque.
Queste nuove zone semisommerse sono habitat per organismi anche di minime dimensioni, che vanno ad integrare e migliorare la diversità locale dell'alveo.
Naturalmente gli effetti di questi tre interventi che si stanno completando restano localizzati, ma lo scopo voluto era anche di verificare e mostrare gli effetti già a questa scala d'intervento.
I grandi progetti di sistemazione Saleggi e Boschetti che si stanno progettando e portando avanti avranno effetti molto più importanti ed estesi sul fiume Ticino e sugli ambienti circostanti.
Riportiamo anche alcune foto del cantiere Torretta e del Team che ha progettato, seguito ed eseguito i lavori dei tre interventi.
I filmati che oggi mostriamo sono invece riferiti alla piena del fiume del fine settimana del 28/29 agosto. In quell'occasione il Ticino ha superato gli 850 m3/s, quando di norma si attesta tra i 40 e i 100 m3/s. Nel filmato accelerato della piena (cantiere Torretta) si vede che il livello si alza in poche ore di oltre 2 metri. L'estratto del grafico delle piene (stazione di misura Ufficio Federale dell'Ambiente UFAM, appena a monte del cantiere) evidenzia molto bene questo picco.
Il secondo filmato invece, fatto il lunedì 30.09, indica le modalità di intervento in sicurezza adottate per il cantiere. Nell'eseguire gli scavi di formazione degli allargamenti si deve sempre tenere conto di questi fenomeni di piena, previsti con un preciso sistema di sorveglianza e sicurezza messo in atto dall'inizio dei lavori. Bisogna sia proteggere il cantiere e le maestranze, sia impedire che durante gli scavi si indeboliscano gli argini esistenti, che proteggono l'abitato retrostante. Per questo, si ergono delle barriere adeguatamente dimensionate fatte con blocchi provvisori, che vengono poi spostati non appena il livello del fiume si abbassa e le previsioni meteo ritornano favorevoli. I blocchi vengono poi reimpiegati per formare il nuovo argine definitivo dell'allargamento.

 
Giovedì 16 Luglio 2020

Con un discreto anticipo sul programma dei lavori, anche il settore di allargamento di fronte alle scuole è stato completato

In questa zona l'obiettivo di progetto è il miglioramento delle caratteristiche ambientali del fiume e delle sue vicinanze ma nel contempo proporre un ampio spazio
di svago e relax con un accesso facilitato per la maggior parte degli utilizzatori.
La foto dall'alto con drone evidenzia in modo facile la rampa di discesa con materiale ghiaioso fine, contrapposta alle scogliere di contenimento delle piene fluviali.
L'alveo lo si percepisce dalle increspature dell'acqua ha ora una struttura non omogenea che garantisce un ambiente diversificato e migliore del precedente (e del resto del fiume a monte e a valle).
I macchinari in alveo stanno invece consolidando la sponda opposta del fiume, che si è rivelata erosa. Le foto indicano molto bene la dimensione dei blocchi in pietra naturale che si devono impiegare
per questi interventi di risanamento.
L'erosione del fondo del fiume è nota, continua nel tempo e comunque già oggetto di studi recenti per trovare soluzioni alla sua mitigazione.

In parallelo al termine dei lavori nel settore delle scuole sono iniziati gli interventi presso l'ultima zona di allargamento, quello della Torretta.
Qui sono appena terminati i lavori di esbosco (minimi ma necessari ai lavori) e si è già formata la pista di cantiere d'accesso.
In questo ultimo settore l'obiettivo di progetto è quello della fruizione pubblica del fiume: saranno create ampie zone pianeggianti e erbose di relax, con dei terrazzamenti che degradano verso il fiume
e inducono alla sosta prolungata.
Tutte queste possibilità di avvicinamento e uso del fiume vanno sempre sfruttate con il necessario raziocinio e rispetto: il fiume è sempre una zona di pericolo, con le sue acque fredde, con gli sbalzi repentini del suo livello, con le correnti nascoste e via dicendo.
La gita in canoa (vedi video, per gentile concessione) come pure il bagno e il nuoto si possono fare rispettando le regole di sicurezza. Per questo sono da tempo esposti i cartelli qui ripresi,
nell'ambito della campagna ticinese "Acque sicure".
Buona estate a tutti, ma con prudenza!

 
Giovedì 2 Luglio 2020

Conclusi i lavori al settore delle piscine e iniziati quelli al settore delle scuole

Con il collaudo tecnico ufficiale del 26 giugno, il primo allargamento presso la passerella delle piscine é stato ufficialmente riconsegnato alla popolazione.
Le foto aeree ben illustrano gli elementi essenziali di questa parte del progetto: la zona di accesso a doppia discesa dall'argine insommergibile, la scogliera con la rampa pedonale che scende sino al fiume e la zona fluviale che con la sua nuova eterogeneità del fondale (infissione di massi, ceppaie, ostacoli localizzati) consentira una diversità di habitat (chiamata strutturazione) per migliorare l'ecosistema fluviale.
Si ricorda infatti che questo intervento (dei tre previsti) è quello che pone maggiormente l'accento sull'ottenere un miglioramento dell'ambiente acquatico, ponendo in secondo piano l'accessibilità al fiume da parte della popolazione.
Gli effetti positivi sul fondale si sono già fatti vedere durante la piena improvvisa di domenica 7 giugno scorsa, dove in poche ore il fiume in quella zona ha avuto un aumento di portata da 100 a oltre 650 m3/s.
Il filmato qui sotto ben evidenzia questo improvviso aumento dei livelli dell'acqua.
A inizio giugno sono invece iniziati i lavori di scavo presso la seconda zona, quella di fronte alle scuole.
Attualmente sono in corso i lavori di posa del coronamento superiore dell'ansa creata. Il termine di questi interventi sarà nella seconda metà di luglio.
Il cantiere ha superato indenne l'evento di piena del 7 giugno, grazie anche al sistema di allarme predisposto dal Committente.
Per ricordare comunque la pericolosità del fiume (acque rapide, con aumenti improvvisi di volumi e velocità, temperature fredde, ecc.) nell'ambito della campagna ticinese "Acque sicure" si stanno posando dei cartelli di sensibilizzazione e attenzione.

 

Visualizza il diagramma della piena del fiume Ticino a Bellinzona

 
Venerdì 22 Maggio 2020

Quasi conclusi i lavori al settore delle piscine

La zona di allargamento presso la testata della passerella delle piscine è ormai visibile nella sua forma e aspetto finale, specialmente per quanto riguarda la parte bassa a livello del fiume.

La diga provvisoria di protezione nel fiume è stata rimossa, e il nuovo spazio ad anfiteatro è ora in contatto con il fiume, e le acque vi possono esondare liberamente. Si notano già gli effetti degli interventi di strutturazione del fiume (miglioramento della struttura del fondo a favore dell’ambiente), fatta per creare nuovi ambienti di riproduzione dei pesci, come le ceppaie sommerse o i blocchi sporadici di grosse dimensioni.

Nella nuova scogliera è stata integrata una discesa pedonale in traverso con sassi più piatti e una pendenza minore.
Malgrado i macchinari di cantiere ancora all’opera, all’osservatore attento non sfuggiranno alcuni scoiattoli, che approfittano già di questi nuovi ambienti, o rispettivamente le bisce d’acqua (innocue) che iniziano la colonizzazione delle zone sassose appositamente create allo scopo, a valle dell’allargamento.

La meteorologia favorevole ha consentito un rapido svolgimento dei lavori, che procederanno nei prossimi giorni sulla zona della corona della nuova scogliera, con le finiture e le sistemazioni a verde dei terreni.
In autunno quando il periodo sarà più propizio (meno caldo e secco) si procederà ad una piantumazione mirata di alcuni alberi ad alto fusto adatti alle golene del fiume.

Con tutta probabilità nella prima metà di giugno si potrà già usufruire pubblicamente di questo primo comparto che favorisce l’avvicinamento al fiume, in una zona dove si è aumentato il valore ambientale, interrompendo la monotonia dell’argine inondabile eretto oltre un secolo fa per la correzione del Ticino e la bonifica del piano di Magadino.
Purtroppo, approfittando del giorno festivo infrasettimanale, alcuni maleducati hanno già lasciato dei rifiuti a bordo fiume (littering). La zona, tuttora vietata al pubblico quale area di cantiere cintata, é anche dotata di fotocamere con sensori di movimento (protezione del cantiere). I trasgressori saranno quindi segnalati alle autorità di competenza.

 
Lunedì 18 Maggio 2020

Iniziato il cantiere in zona Torretta - settore piscine

Il 15 aprile scorso ha avuto ufficialmente inizio il cantiere di costruzione delle tre zone di allargamento del fiume situate tra la passerella pedonale delle piscine comunali e la vecchia spalla (resti antichi) del ponte della Torretta.


Dopo i primi lavori di esbosco, avvenuti con la necessaria cautela e sensibilità ambientale vista la presenza conosciuta di colonie di chirotteri, e l'eliminazione manuale ed accurata di specie vegetali infestanti (Poligono del giappone), le ditte incaricate hanno pulito le aree di cantiere, transennandole e demarcandole in sicurezza, e formando un accesso provvisorio veicolare lungo la sponda del fiume.


Attualmente i lavori sono concentrati nella zona della passerella delle piscine, dove gli scavi procedono celermente grazie anche a periodi tutto sommato ancora meteorologicamente favorevoli.

 

La zona di allargamento è infatti stata protetta dalle piene del Ticino con una diga provvisoria posta nel fiume stesso, ma efficace solo fino a determinate quote e portate fluviali. Per piene superiori, prevedibili e predeterminate in fase di progetto, il cantiere potrebbe essere temporaneamente allagato, pur garantendo sempre sia la tenuta complessiva degli argini che la sicurezza delle persone, soprattutto pensando alle maestranze del cantiere. Il tutto secondo un sistema di gestione delle criticità e degli allarmi concordato e accettato da tutte le parti in causa (Committente, cofinanziatori, autorità cantonali e ditte direttamente operanti).

 

Nelle foto si vedono soprattutto dall'alto alcuni momenti intermedi di questo primo mese di attività nell'Allargamento Piscine con la modellazione in scavo dell'anfiteatro e la posa dei massi di granito della nuova scogliera che garantirà in futuro la tenuta alle piene e la possibilità di accedere al fiume. I lavori vengono svolti rispettando le direttive sanitarie per la pandemia, e la protezione dell’ambiente sia terrestre che piscicola. Giornalmente si ottimizza il progetto per ridurre al minimo i transiti veicolari con autocarri da e per il cantiere, utilizzando ad esempio i materiali di scavo se ritenuti idonei al posto di granulati inerti forniti.

 
Mercoledì 11 Marzo 2020

Annullamento cerimonia di avvio dei lavori in zona Torretta

A seguito dei recenti sviluppi e direttive Cantonali relative all’emergenza covid–19 vi informiamo che l’evento relativo alla cerimonia ufficiale di avvio dei lavori in zona Torretta, previsto per domani giovedì 12 marzo 2020 alle 10.45, è annullato.