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Martedì 29 Settembre 2020

Gli allargamenti alle Piscine e alle Scuole sono conclusi, mentre proseguono nei tempi previsti i lavori all'ultimo settore, quello della Torretta.

Le foto aeree prese con il drone ad inizio settembre evidenziano nei settori Piscine e Scuole come il fiume abbia già modificato in modo naturale la zona del fondale, grazie agli accorgimenti messi in atto con il progetto.
Si vedono molto bene i banchi di ghiaie e sabbia che si formano dopo le "unghie" (tecnicamente: pennelli) posti a monte, che provocano un movimento "a vortice" del fiume.
I massi di grandi dimensioni posti in alveo hanno la stessa funzionalità, e in più provocano una migliore ossigenazione delle acque.
Queste nuove zone semisommerse sono habitat per organismi anche di minime dimensioni, che vanno ad integrare e migliorare la diversità locale dell'alveo.
Naturalmente gli effetti di questi tre interventi che si stanno completando restano localizzati, ma lo scopo voluto era anche di verificare e mostrare gli effetti già a questa scala d'intervento.
I grandi progetti di sistemazione Saleggi e Boschetti che si stanno progettando e portando avanti avranno effetti molto più importanti ed estesi sul fiume Ticino e sugli ambienti circostanti.
Riportiamo anche alcune foto del cantiere Torretta e del Team che ha progettato, seguito ed eseguito i lavori dei tre interventi.
I filmati che oggi mostriamo sono invece riferiti alla piena del fiume del fine settimana del 28/29 agosto. In quell'occasione il Ticino ha superato gli 850 m3/s, quando di norma si attesta tra i 40 e i 100 m3/s. Nel filmato accelerato della piena (cantiere Torretta) si vede che il livello si alza in poche ore di oltre 2 metri. L'estratto del grafico delle piene (stazione di misura Ufficio Federale dell'Ambiente UFAM, appena a monte del cantiere) evidenzia molto bene questo picco.
Il secondo filmato invece, fatto il lunedì 30.09, indica le modalità di intervento in sicurezza adottate per il cantiere. Nell'eseguire gli scavi di formazione degli allargamenti si deve sempre tenere conto di questi fenomeni di piena, previsti con un preciso sistema di sorveglianza e sicurezza messo in atto dall'inizio dei lavori. Bisogna sia proteggere il cantiere e le maestranze, sia impedire che durante gli scavi si indeboliscano gli argini esistenti, che proteggono l'abitato retrostante. Per questo, si ergono delle barriere adeguatamente dimensionate fatte con blocchi provvisori, che vengono poi spostati non appena il livello del fiume si abbassa e le previsioni meteo ritornano favorevoli. I blocchi vengono poi reimpiegati per formare il nuovo argine definitivo dell'allargamento.

 

Un intervento a favore della sicurezza e del fiume

Uno spazio rivolto all’uomo e alla natura

Martin pescatore

Il progetto ha coinvolto tutti i principali enti istituzionali e portatori di interesse: l’Ufficio federale dell’ambiente, i Servizi Cantonali, i Comuni, le associazioni di pescatori, agricoltori, turistiche e ambientaliste.

Ogni fiume ha una sua storia e anche il fiume Ticino non è sempre stato così come oggi lo vediamo.

 

Alla fine dell’Ottocento iniziarono i primi lavori di correzione del corso d’acqua. Nel tempo sono stati effettuati importanti interventi di bonifica del Piano e di messa in sicurezza, a protezione del territorio e della popolazione, contro le alluvioni e le esondazioni.

Le opere realizzate in passato hanno portato vantaggi sul piano della sicurezza e aumentato la disponibilità di terreni agricoli, ma hanno nel contempo determinato un’importante perdita di spazi per la fauna terrestre e acquatica, oltre ad una riduzione della dinamicità fluviale: le acque infatti sono state incanalate in percorsi molto lineari e delimitati, confinando il fiume e innescandone l’erosione.

 

Oggi, a oltre un secolo dai primi lavori, si rende necessario un intervento di manutenzione e sistemazione degli argini del fiume, per garantirne l’efficacia e la sicurezza, mediante opere atte a contrastarne l’erosione.

L’intervento si svilupperà in due comparti principali: la zona Boschetti a Sementina e Saleggi a Bellinzona.  Saranno inoltre effettuati interventi complementari in corrispondenza dell’immissione del riale Progero a Gudo e dell’arginatura in zona Torretta a Bellinzona.


I primi interventi sono previsti già a partire dal 2019 nella zona Torretta. In un secondo momento verranno attuati nelle aree Boschetti e Saleggi (poiché ancora in fase di progettazione definitiva). I lavori dureranno ca. 5 anni.
Per limitare i disagi alla popolazione, sono previste fasi distinte che concentreranno le attività lavorative in specifiche aree del progetto.

 

L’intervento prevede un costo preventivato in 80 milioni di CHF, in gran parte finanziato con contributi del Cantone e della Confederazione.

Perché è necessario questo intervento?
  • Per garantire la stabilità degli argini e la sicurezza del territorio.
  • Per dare nuova vita al fiume, valorizzando l’ambiente acquatico e terrestre.
  • Per consentire una migliore fruibilità del fiume da parte della popolazione.
Approfondimenti tematici

La città si avvicina al suo fiume

Accanto all’esigenza legata alla tutela e alla sicurezza dei cittadini, l’intervento si prefigge l’obiettivo di valorizzare il paesaggio creando una migliore convivenza tra uomo e natura.

Non mancheranno aree in cui sarà possibile passeggiare, praticare sport, rilassarsi e accedere alle acque, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Un intervento per consentire una migliore fruibilità del fiume da parte della popolazione creando un luogo di svago completamente immerso nella natura.

Approfondimenti tematici

Ritorno al futuro

Il nostro fiume ieri come domani

Fino al 1888

Fino al 18XX

Il fiume scorreva libero nella pianura a seconda dei suoi umori.

 

Dal 1950

Dal 18XX

I primi interventi di arginatura hanno creato spazi agricoli sicuri per la popolazione, ma hanno incanalato il fiume in percorsi troppo delimitati.

 

Oggi

Oggi

La crescita demografica e urbana e una maggiore sensibilità sul piano ecologico hanno modificato le esigenze di utilizzo degli spazi.

 

©swisstopo (BA180204)

L’area golenale del fiume Ticino rappresenta la spina dorsale verde dell’agglomerato bellinzonese: facilmente accessibile dagli abitati posti lungo il corridoio fluviale, è particolarmente adatta alle attività di svago quotidiano e costituisce un elemento prezioso per il benessere della popolazione.

Domani

 
La riqualifica permetterà al fiume di ritrovare maggiore spazio e di scorrere così più armoniosamente nel territorio. In questo modo verrà garantita maggiore sicurezza all’agglomerato circostante.


Il progetto prevede anche significativi obiettivi ecologici: la fauna terrestre e acquatica troverà, in questo nuovo contesto, ambienti più adatti a favorire e tutelare la propria biodiversità.

 

La superficie dei prati è dedicata in gran parte ai pascoli e all’agricoltura. Questi costituiscono un importante contributo alla caratterizzazione del paesaggio e una preziosa testimonianza del rapporto dell’uomo con la natura.
Per poter realizzare le opere e ottenere i risultati desiderati, sarà tuttavia necessario destinare al progetto, in maniera equilibrata, alcune zone attualmente utilizzate come pascolo.

Approfondimenti tematici

Rinaturazione dei corsi d’acqua

in Svizzera

Rinaturazione in passato
Rinaturazione nuova tendenza

A) In passato: arginamento
B) Nuova tendenza: riqualifica

In Svizzera sono stati canalizzati, arginati o addirittura coperti circa 15’000 km di corsi d’acqua per bonificare terreni e ridurre il pericolo di inondazioni. Questi interventi hanno però reso più monotoni i corsi d’acqua e ne hanno sconvolto l’equilibrio ecologico.

Uno degli obiettivi della politica svizzera attuale in materia di protezione delle acque consiste nel preservare, o riportare al loro stato naturale, le rive lacustri, i fiumi ed i ruscelli, garantendo loro sufficiente spazio e un adeguato deflusso. Questo processo è denominato rinaturazione.

Le rinaturazioni dei corsi e degli specchi d’acqua:

  • creano spazi di vita e di ristoro
  • favoriscono la biodiversità
  • contribuiscono a una protezione durevole contro le piene

I progetti ticinesi

 

image

 

Il recente intervento di rinaturazione della foce del Cassarate (2014) costituisce un esempio virtuoso al quale fare riferimento: oggi infatti rappresenta un’oasi di prossimità e un elemento naturale prezioso che ricopre una funzione aggregativa e di svago per tutta la popolazione. Altrettanto significativa è la rinaturazione della foce del Ticino (2010), che ha ottenuto il “Premio corsi d’acqua 2011”. Entrambi i progetti rispecchiano un nuovo approccio di gestione delle acque e di mantenimento della sicurezza che prevede maggiore attenzione nei confronti degli equilibri naturali.

Alcuni altri esempi di rinaturazione in Svizzera

  • Rinaturazione delle acque nel Canton Ginevra
  • Protezione duratura contro le piene lungo l’Aare
  • Golena della Limmat, alla periferia di Zurigo

vedi anche approfondimenti a lato

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Domande frequenti

Bambini giocano in riva al fiume

Perché è necessario questo intervento?
Per garantire la stabilità degli argini e la sicurezza del territorio, per dare nuova vita al fiume, valorizzando l’ambiente acquatico e terrestre, e per consentire migliore fruibilità del fiume da parte della popolazione.

 

Quanto costerà l’intervento?
L’intervento prevede un costo preventivato in 80 milioni di CHF, in gran parte finanziato con contributi del Cantone e della Confederazione.

 

Per quando è prevista la realizzazione del progetto?

Per la realizzazione sono previste fasi distinte d’intervento, programmate sull’arco di più anni. La posa della “prima pietra” nella zona Torretta, è prevista nel 2019 mentre gli interventi nelle zone Saleggi e Boschetti sono previsti a partire dal 2021.

 

Quale sarà la durata dei lavori?
Nella zona Torretta i lavori avranno una durata prevista di 10 mesi mentre si prevede che i lavori nel comparto Saleggi-Boschetti durerà 5 anni.

Per limitare i disagi alla popolazione, sono previste fasi distinte d'intervento che concentreranno le attività lavorative in specifiche aree del progetto.